Archivio Riflessioni



Ma il Lavoro, c’è o manca ?


 

Spesso, istintivamente, si associa l’aumento del tasso di disoccupazione al cattivo andamento dell’economia; talvolta i media usano risultati statistici con finalità poco nobili di influenza su taluni ceti.
Il tasso di occupazione misura il rapporto tra occupati e popolazione; ma nella popolazione ci sono le fasce giovanili ed anziane che lavorare non possono e valutarle non è semplice; se dicono che il tasso di occupazione è diminuito si percepisce una negatività perché immaginiamo che il tasso di disoccupazione sia salito.

Errore, perché il tasso di disoccupazione non è il complemento a cento del tasso di occupazione; è formato dal rapporto tra le persone in cerca di lavoro e la forza lavoro che è data dalla sommatoria di disoccupati ed occupati. Ben si comprende come numeratore e denominatore non siano di facile misurazione, per cui il tasso può “muovere” ma non essere rappresentativo di una situazione reale.
Sempre istintivamente pensiamo che in presenza di un elevato tasso di disoccupazione sia semplice ed immediato reperire manodopera da far lavorare; ciò anche senza approfonditi studi su Marx o Keynes ed il serbatoio costituito “dalle braccia di riserva”. (altro…)


IL PANINO DELLA COLAZIONE


Ma quanto costa la colazione al Bar: o meglio quanto costa al chilo ciò che mangiate ?
Più della pasticceria !

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AIUTARE I GIOVANI A FARE IMPRESA


I professionisti dell’area contabile-economico-giuridica hanno una responsabilità sociale nei confronti del sistema paese e segnatamente nei confronti dei giovani; nell’articolo che segue mi propongo e propongo ai colleghi che vorranno seguirmi una opportunità per aiutare i giovani che intendono fare impresa.

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IL LAVORO CAMBIA: QUANTI SE NE ACCORGONO ?


Il lavoro intellettuale prevale sul manuale; non è più collegato ad una scrivania ma ad una connessione; nel lavoro si tende a vendere il risultato prima del tempo: quanti se ne accorgono ? ecco ciò che ho pubblicato sull’argomento.

IL MONDO CAMBIA – NUOVI PARADIGMI DEL LAVORO


PERCHE’ AI PROFESSIONISTI CONVIENE ASSOCIARSI


Ho pubblicato questo articolo sul mio blog e desidero, qui riprenderlo, perché ritengo sia utile a convincere gli scettici.

PROFESSIONISTI AGGREGARSI PER CRESCERE


FARE SOCIETA’ TRA SCONOSCIUTI E’ POSSIBILE ?


Il tema di fare società per aumentare la capacità di lavoro, nonché migliorare la disponibilità di capitali è un argomento vivo soprattutto se non si hanno contatti disponibili nell’ambito delle proprie conoscenze. Con l’articolo che ho pubblicato sul blog “moderatamente.net” ho cercato di dare una visione per ampliare l’orizzonte di opportunità per associarsi.

UN CONCEPT PER AGGREGARSI E LAVORARE INSIEME


NEGOZIANTE QUESTO SCONOSCIUTO


Ma il Negoziante è uno speculatore di cui diffidare od un alleato del Consumatore ?

Cerco di esprimermi per i non addetti ai lavori.
È un luogo comune ritenere, da parte di molti consumatori, che il negoziante sia un profittatore perché uno che vende al doppio del prezzo d’acquisto, “chissà quanti soldi si fa quello lì !”. Il consumatore si forma questo immaginario perché spesso vede, durante i saldi, i prezzi di vendita (nelle vetrine) crollare a metà od anche meno e semplificando ipotizza che a mercato normale vi sia il raddoppio dei prezzi divendita rispetto all’acquisto.

In effetti è vero, il negoziante per agevolare i propri calcoli applica al prezzo d’acquisto, netto da IVA, un coefficiente per determinare il prezzo di vendita. Per esempio nel settore abbigliamento è frequentemente utilizzato il coefficiente 2,5: cioè un capo acquistato a 60,00 euro è venduto a 150,00 euro (60 x 2,5) IVA compresa ovviamente. Se da 150,00 scorporiamo l’IVA otteniamo un netto ricavo di 122,95 il che significa che è stato applicato un ricarico del 104,9%, praticamente il doppio.

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Buoni Pasto elettronici: Cosa cambia dal 1 Luglio 2015


Dal 1 luglio 2015 un emendamento alla legge di Stabilità sancisce l’aumento del valore esentasse del buono pasto elettronico, passando dunque da € 5,29 a € 7,00.

L’aumento della deducibilità ha un duplice scopo: elevare il valore medio nazionale del buono equiparandolo alla media europea, che da tempo si aggira attorno ai 7 euro, e rendere il mercato sempre più digitale.

La norma, è doveroso specificarlo, ha efficacia a regime soltanto a con esclusivo riferimento al cosiddetto ticket elettronico.

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Auto ad uso promiscuo nell’Impresa: conviene ?


Chi non usa l’auto per motivo di lavoro ? Forse l’artigiano con alloggio sopra l’azienda e che per il tipo di lavoro non va dai clienti né dai fornitori perché li riceve esclusivamente in bottega. Rarissimo ma non impossibile.

Quindi, fuori del caso menzionato, l’auto è certamente un bene strumentale utile alle imprese e non elenco l’infinità di casi che attestano la manifesta inerenza all’attività d’impresa.

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Vetrina Prodotti

  • ARTUFFO

    1919 – 2019: ARTUFFO MODELLISMO,
    DA 100 ANNI IN CORSO GIULIO CESARE 82 A TORINO

    Una tradizione che è arrivata alla quarta generazione.
    Si è chiuso un cerchio, da Giovanni a Giovanni. Dal bisnonno – classe 1893 – al nipote – classe 1985.
    L’attività è stata potenziata a partire dagli anni ’60 dai nonni Giuseppe e Celestina, attraverso lavoro e dedizione, che hanno trasformato il ‘bazar’ del nonno Giovanni in un negozio specializzato in modellismo statico e dinamico.

    Il modellismo ferroviario è sempre stato il nostro fiore all’occhiello, per questa ragione nel 2010 abbiamo registrato il nostro marchio Artuffo Torino per la produzione di modelli di precisione in ottone dalla tiratura limitata.

     

    (Leggi l’articolo completo…)


Vetrina Curiosità

  • È finito negli SPAM: perché, cosa vuol dire

    Carne di maiale (89%), prosciutto (2%), sale, amido, acqua, zucchero, spezie, il tutto tritato ed inscatolato: è un composto inventato negli USA nel 1937, definito SPICED HAM ovvero prosciutto (2% ?!) speziato ovvero più semplicemente SPAM, come sintetizza la scatoletta.

    Diffuso in epoca di guerra tra i civili, a causa del razionamento, era il pasto quotidiano dei militari USA (dal romanzo La Pelle di Curzio Malaparte).

    Una inaspettata popolarità deriva allo SPAM da uno sketch (denominato SPAM) degli anni settanta: una coppia di vichinghi atterrata in un PUB chiede da mangiare ed una cameriera si prodiga ad offrireSPAM“: “uova e SPAM“, “uova pancetta e SPAM“, “uova pancetta salsiccia e SPAM“, “SPAM uova SPAM SPAM pancetta e SPAM” il tutto condito da un motivetto che ripete SPAM, SPAM etc.

    L’acronimo, per traslazione, ha finito per indicare qualcosa di qualità non eccelsa, iper diffuso e, perché no, indesiderato.

    Quando INTERNET è esondata sull’umanità e le cassette di posta elettronica hanno iniziato a riempirsi di “porcherie” ecco apparire i filtri spazzini che provvedono a “spammare” i messaggi indesiderati: ecco che si dice che alcuni messaggi sono finiti negli SPAM.



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